Blog

Wine news

Tappi che tendenza

04 settembre 2019

Innumerevoli studi hanno confermato come l’immagine di un vino di qualità sia strettamente correlata alla chiusura con tappo in sughero e al suo cerimoniale. Leggero, resistente, elastico e impermeabile il tappo in sughero favorisce la corretta evoluzione e conservazione del vino ed è per questo che ha rappresentato la scelta prediletta dei viticoltori.    

Negli ultimi decenni la massiccia richiesta di tappi in sughero, legata all’esponenziale crescita nella produzione di vino, è andata incontro ad una offerta impoverita a causa della materia prima carente. Lo scenario recente ci mette di fronte alla sperimentazione di forme alternative al tradizionale tappo di sughero. Scopriamole più da vicino..  

I tappi sintetici, realizzati con materiali siliconici, si sono diffusi nell’ultimo ventennio e sono apprezzati per la loro sterilità e le capacità, seppure nel breve periodo, di essere anche isolanti. Sono impiegati soprattutto per i vini giovani.  

I tappi in vetro accolgono sempre più sostenitori forti delle loro potenzialità: il vetro è il materiale sterile per eccellenza, è riciclabile, non subisce l’azione del tempo, le guarnizioni garantiscono l’ermeticità totale, la stappatura non richiede un’attrezzatura specifica. Il costo legato all’impiego del tappo in vetro mantiene riserve da parte dei produttori che oltre a sostenere il costo dei tappi stessi, al pari dei tappi in sughero naturale di alta gamma, dovrebbero anche dotarsi di bottiglie e tappatori appositi.  

I tappi a vite, anche detti Stelvin, sono dotati di una capsula esterna in alluminio che trattiene la guarnizione impermeabile ed isolante. La capsula filettata lascia il contenuto completamente al riparo dall’ossigeno. Il risultato è applicato nell’imbottigliamento di vino giovane pronta beva, di vini bianchi freschi e rosati.  

I tappi a corona, brevettati nel 1892 negli Stati Uniti dove sono conosciuti con il nome di “crown cork”, grazie alla loro capacità di resistere alle forti pressioni sono tradizionalmente impiegati per la chiusura di bevande frizzanti. È il modello più economico tra i tappi in commercio e facilmente applicabile sia nella fase di tappatura, sia in quella di apertura della bottiglia. Oggi la tendenza verso i vini naturali ha avvicinato l’utilizzo di questa chiusura per i pet-nat, i vini naturalmente frizzanti.  

La sfida alla sperimentazione delle chiusure alternative è aperta!

Lascia un commento