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Come si classificano i vini

24 gennaio 2020

Quante volte ci siamo chiesti quali siano le classificazioni e le normative sul vino?

L’Italia al pari di altri stati europei, ha il diritto di legiferare in materia alimentare a tutela della salute dei propri cittadini e delle frodi a danno degli stessi e delle imprese. Fino a poco tempo fa i vini venivano classificati in: Vini da Tavola, IGT, DOC e DOCG. Tutti, ad eccezione dei primi, sono regolamentati da un disciplinare di produzione, cioè un insieme di regole a cui un produttore deve attenersi per la produzione e messa in commercio di un vino. I disciplinari sono emessi dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, insieme agli organismi tecnici e corporativi dei produttori, zona per zona. Naturalmente più ci avviciniamo alla classificazione DOCG e più queste norme saranno restrittive. Le normative sono state aggiornate nel 2009, anno in cui la classificazione dei vini ha subito una variazione: i vini IGT sono stati identificati come IGP e DOC e DOCG sono diventate suddivisioni Italiane raggruppate per la Comunità Europea sotto la sigla DOP.  

Scopriamo le classificazioni più da vicino:

DOCG

Denominazione di origine controllata e garantita: sono vini storici di grande pregio, come detto hanno un disciplinare con norme molto restrittive sia in termini di quantità massima prodotta, immissione sul mercato ed affinamento. Per diventare DOCG un vino deve aver trascorso almeno 10 anni come DOC.  

DOC

Denominazione di origine controllata: i vini DOC hanno norme più elastiche, ma comunque ricevono accurati controlli da parte degli organi preposti al fine di avere una qualità garantita. Per entrare in questa classificazione un vino deve aver trascorso almeno 5 anni come IGT.  

DOP

Denominazione di origine protetta: identificazione di prodotti con caratteristiche che dipendono dal territorio in cui vengono prodotte tanto da essere tutelate a livello europeo (marchio a fondo rosso)  

IGP

Indicazione di origine protetta: accumula tutti i vini derivanti da una zona molto ampia, con un disciplinare molto più elastico delle precedenti denominazioni (marchio a fondo blu).  

All' interno dei disciplinari DOCG e DOC si distinguono anche le classificazioni in:   

- Classico: il vino proviene dalla zona più antica di produzione

- Superiore: quel vino che ha una restrizione di produzione del 10% ed un grado alcolico superiore di almeno lo 0,5% vol. rispetto al prodotto di base.

- Riserva: quando il vino presenta un invecchiamento non inferiore a due anni per i vini rossi e un anno per i vini bianchi.  

E tutti gli altri vini che non rientrano nei disciplinari sopra citati? Li possiamo suddividere in: Vini da tavola, non hanno un disciplinare, ma devono seguire comunque delle regole nazionali, in quanto non sono legati ad uno specifico territorio.

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