Cantina Antinori

Cantina Antinori: la tradizione sposa il design

11 aprile 2018 - Design stories

Nel contesto vinicolo del Chianti si inserisce una delle opere ingegneristiche più innovative nel settore enologico: la cantina Antinori.

La famiglia che ha reso famoso il vino italiano nel mondo, vanta una tradizione di oltre seicento anni di attività ed è oggi diretta da Albiera Antinori con il supporto delle sorelle Allegra e Alessia e del Marchese Piero Antinori, Presidente Onorario della società.

Pur mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e il territorio, la famiglia ha scelto l’innovazione, incaricando l’architetto Marco Casamonti dello studio Archea Associati, in collaborazione con Hydea, per la realizzazione della nuova sede della Cantina Antinori a San Casciano Val di Pesa, località Bargino. Il legame profondo con la terra caratterizza la creazione fisica e concettuale della cantina in tutte le sue parti. Ultimata nel 2012 dopo 7 anni di lavoro, la nuova struttura si estende orizzontalmente per 37 mila metri quadrati, di cui 23 mila coperti sotto la superficie collinare.

La struttura ecosostenibile, costruita con materiali locali e naturali quali legno, terracotta, acciaio corten e vetro, è concepita per avere un basso impatto ambientale e un alto risparmio energetico. Un immenso spazio polifunzionale che si fonde con la terra, nelle sue forme e nei suoi colori. La facciata marrone-rosso, infatti, si distende seguendo le curve del pendio naturale, risultando quasi invisibile dall’esterno se non fosse per le due fenditure orizzontali e la scala elicoidale che mette in comunicazione verticale i tre piani dell’edificio. Gli spazi produttivi e amministrativi convivono fra loro nella struttura.

All’interno, infatti, si trovano la cantina, l’orciaia, i barriques, gli uffici, l’auditorium, il museo e la bottega dei sapori. Inoltre, il tetto della cantina, circondato da ampie vetrate, ospita il ristorante “Rinuccio 1180”. Lo sviluppo della cantina su più piani è stato realizzato per consentire la vinificazione “per gravità”, senza l’utilizzo di pompe meccaniche, inoltre, viene garantita una temperatura adeguata per la produzione e la conservazione del vino, grazie a un metodo assolutamente naturale, frutto della terra e non di refrigeratori.

Gli spazi interrati vengono illuminati da alcuni tagli nel terreno che permettono l’ingresso della luce. Affacciandosi alla terrazza della cantina, si resta circondati da vigneti che ospitano le varietà tipiche del Chianti Classico, Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia nera, Mammolo, Cabernet Sauvignon e Franc. Cantina Antinori fa parte di “Toscana Wine Architecture”, un circuito di 14 cantine d’autore e di design, firmate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea.

Veri e propri templi del vino.

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